Il Progetto

 

La danza come chiave di lettura di un territorio e della sua gente

della sua cultura e della sua storia,

nei luoghi di origine, con i portatori della tradizione".

 

A Maggio di quattro anni fa, grazie al lavoro precedente e tuttora in corso di riscoperta e valorizzazione di alcune Spallate caratteristiche dei paesini del Sannio (vasto territorio compreso tra l’Abruzzo, il Molise e la Campania), si concretizzava il Progetto “Un colpo qua, un colpo là – La Spallata nel Sannio” elaborato e promosso da “Alberi Sonori” e Dantina Grosso.

La Spallata è una famiglia di danze diffusa lungo i percorsi tratturali, è caratterizzata da colpi di anche o di spalle e viene ballata da almeno due coppie di ballerini. Si usava in particolare nei matrimoni e durante il carnevale, ma non poteva mancare ad ogni occasione di festa, solitamente preceduta da una lunga quadriglia.

La si associa spesso a Schiavi d’Abruzzo (CH) perché in questo borgo montano si è sempre danzata,  al contrario di altre spallate dei paesi vicini che sono state recuperate grazie al lavoro di ricerca e al prezioso supporto degli abitanti locali.

 

La ricerca di “nuove” forme di danza e di conseguenza, lo stretto contatto con le persone che le ricordavano, dei loro luoghi di origine, ha fatto nascere in noi la voglia di:

- mettere in contatto queste piccole realtà affinché conoscessero ognuno la Spallata del “Vicino”, scoprendone e imparandone le differenze.

- diffondere la conoscenza di queste danze, prediligendo la trasmissione diretta dai “Portatori della tradizione” agli interessati.

- promuovere un territorio in cui la cultura rurale è ancora una concreta realtà.

 

Tutti questi propositi si concretizzano nel “Tour della Spallata”,  un vero e proprio viaggio tra Abruzzo e Molise, in collaborazione con i Comuni, le proloco e gli abitanti, organizzato dal 2014 nei paesi accomunati da questa famiglia di danze, in prossimità delle ritualità del maggio. Parliamo di borghi con un numero di abitanti che va dai 150 agli 800.

Paesi dove si respirano sensazioni di altri tempi:  l’odore del sugo sulla stufa a legna, le collane di fichi appese a seccare insieme ai mazzetti di spezie e odori vari, il piccolo bar nella piazza, i tempi scanditi dalle conserve  da preparare, dalle olive da raccogliere, dal grano da seminare, dal Maja da festeggiare.

 

Un viaggio in cui la danza diventa la chiave di lettura di un territorio e della sua gente, della sua cultura e della sua storia, con i portatori della tradizione, nei luoghi di origine. Un viaggio alla scoperta del Sannio attraversando paesini quali: Acquaviva Collecroce (CB), Mafalda (CB), San Giovanni Lipioni (Chieti), Schiavi D’Abruzzo (Chieti), Palmoli (CH).  Località che ci hanno permesso oltremodo, di conoscere e collaborare con altre persone e realtà che, da tempo, portano avanti un altrettanto pregievole lavoro di recupero e diffusione, come Cristina Falasca e il gruppo “lo Scacciapensieri”, Noretta Nori, Massimiliano Felice, Michele Cavenago e Romana Barbui, i gruppi della spallata tra danzatori e musicisti di: Schiavi d'Abruzzo, San Giovanni Lipioni, Palmoli, Mafalda, Acquaviva Collecroce. 

 

Per saperne di più visita il sito www.spallate.it